Tokyo per i golosi: guida gastronomica e di viaggio
Tokyo è una città che si racconta soprattutto a tavola. Dai banconi minuscoli illuminati al neon alle sale ordinatissime dei templi del sushi, ogni quartiere ha la sua personalità culinaria e il suo ritmo. Qui mangiare bene non significa per forza spendere molto: spesso le esperienze più memorabili nascono in locali grandi quanto un corridoio.
Cosa assaggiare
Il sushi e il sashimi restano il biglietto da visita: cerca un banco dove lo chef serve direttamente, pezzo dopo pezzo. Il ramen cambia volto in ogni zona, dal brodo denso tonkotsu a quello limpido shoyu. Da provare anche:
- Tonkatsu — cotoletta di maiale impanata e croccante, servita con cavolo e riso.
- Tempura — verdure e gamberi in pastella leggerissima.
- Yakitori — spiedini di pollo grigliati al carbone, perfetti in un izakaya.
- Unagi — anguilla laccata e grigliata, ricca e profumata.
Dove andare e come ordinare
Inizia dal mercato di Tsukiji (l'area esterna è ancora viva e profumata), poi sposta la sera a Shinjuku, tra i vicoli di Omoide Yokocho, o a Shibuya per gli izakaya più giovani. Un consiglio pratico: in molti locali si ordina e si paga al distributore automatico all'ingresso, premendo il pulsante con il piatto scelto; osserva chi è davanti a te se hai dubbi. Nei ristoranti di sushi più tradizionali, lasciati guidare dall'omakase, la scelta dello chef.
Molti menù sono solo in giapponese, a volte senza neppure foto: fotografarli e tradurli al volo ti permette di capire cosa stai ordinando e di evitare ingredienti che vuoi escludere. Con questa sicurezza in più, Tokyo diventa un parco giochi gastronomico in cui basta avere fame e curiosità.