Barcellona, guida gastronomica e di viaggio tra tapas e mercati

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Barcellona è una città mediterranea dal doppio carattere: il mare, le architetture di Gaudí e una cucina catalana orgogliosa delle proprie radici, diversa da quella del resto di Spagna. Qui si mangia spesso in piedi, condividendo piccoli piatti, con un ritmo lento e conviviale che si prolunga fino a tarda sera.

Cosa mangiare

Il rito sociale è quello delle tapas: porzioni piccole da condividere, dalle patatas bravas alle croquetas, dal jamón alle gambas all'aglio. Il piatto-icona della Catalogna è il pa amb tomàquet, fette di pane strofinate con pomodoro maturo, aglio, olio e sale, base di ogni pasto. La paella, in realtà valenciana ma onnipresente, si fa qui anche in versione di mare con riso, frutti di mare e zafferano; cercate piuttosto la fideuà, simile ma con pasta corta. Da provare anche la crema catalana a fine pasto.

  • Tapas — piccoli piatti da condividere
  • Pa amb tomàquet — pane al pomodoro
  • Paella o fideuà — riso o pasta di mare
  • Crema catalana — dolce alla crema

Dove andare e un consiglio

Il Mercat de la Boqueria, sulla Rambla, è un'esplosione di colori con banchi di frutta, prosciutti, pesce e baretti dove sedersi al bancone. Per un'atmosfera più locale, esplorate i vicoli del Barri Gòtic e del quartiere El Born, fitti di bodegas e bar di tapas frequentati dai barcellonesi.

Un consiglio pratico: alla Boqueria i banchi all'ingresso sono più cari e turistici, quindi inoltratevi verso il fondo per prezzi onesti e prodotti freschi. Molti menu e lavagne sono scritti solo in catalano o spagnolo, e fotografarli per tradurli all'istante vi aiuta a distinguere le tapas e a evitare sorprese sul conto. Cenate tardi, come fanno qui, e ordinate poco per volta.

Quando andare

Maggio e giugno e settembre e ottobre sono i mesi migliori: abbastanza caldi per la spiaggia, abbastanza miti per camminare tutto il giorno e senza la densità di piena estate. Luglio e agosto sono caldi, afosi e i più affollati, e molti locali di quartiere chiudono due settimane mentre i titolari vanno in ferie. L'inverno è mite più che freddo ed è il periodo più economico e tranquillo per gli edifici di Gaudí. Regolati su La Mercè di fine settembre, la festa più grande della città, e su Sant Joan il 23 giugno, quando le spiagge si riempiono di falò.

Note pratiche

La metropolitana è rapida e semplice, e un T-casual da dieci corse costa molto meno dei biglietti singoli. Il centro è compatto e si gira a piedi, con la griglia dell'Eixample che rende facile orientarsi. Per Sagrada Família, Park Güell e Casa Batlló prenota online con fascia oraria: altrimenti è tutto esaurito o una lunga attesa. I borseggi sulla Rambla, in metro e vicino alla spiaggia esistono davvero, ma sono opportunistici più che aggressivi: borsa chiusa e davanti. Il miglior rapporto qualità-prezzo resta il menú del día infrasettimanale. Bancone, sala e terrazza hanno prezzi diversi, scritti in piccolo sul menù.