Pechino, guida gastronomica e di viaggio nella capitale imperiale
Pechino, capitale millenaria della Cina, custodisce la Città Proibita, la Grande Muraglia e una cucina imperiale che ha saputo mantenere intatto il suo prestigio. Tra i vicoli antichi e i quartieri moderni, la tavola pechinese alterna piatti raffinati di corte e robusto cibo di strada, eredità di un nord freddo dove il grano e le carni arrostite la fanno da padroni.
Cosa mangiare
Il piatto regale è l'anatra alla pechinese (Beijing kaoya), arrostita finché la pelle diventa laccata e croccante, tagliata al tavolo e avvolta in sottili frittelle con cipollotto, cetriolo e salsa di fagioli dolce. A colazione si mangia il jianbing, una crêpe salata cotta su piastra con uovo, salsa e un cracker croccante all'interno. Lo zhajiangmian è il piatto di noodle casalingo per eccellenza, condito con una salsa scura di soia fermentata e carne di maiale. Provate anche i baozi al vapore appena sfornati.
- Beijing kaoya — anatra arrosto laccata
- Jianbing — crêpe salata da strada
- Zhajiangmian — noodle alla salsa di soia fermentata
- Baozi — panini ripieni al vapore
Dove andare e un consiglio
Il fascino autentico vive negli hutong, gli antichi vicoli dei cortili tradizionali intorno alla Torre del Tamburo e a Houhai, dove si nascondono ristoranti familiari e bancarelle. I quartieri di Wangfujing e Qianmen offrono invece arrostitori storici di anatra e vie dello street food più turistiche.
Un consiglio pratico: l'anatra alla pechinese si ordina spesso intera o a metà e richiede tempo di cottura, quindi prenotate e considerate di condividerla in più persone. I menu sono quasi sempre solo in cinese, anche nei locali storici, e fotografarli per tradurli all'istante vi aiuta a riconoscere i piatti e i contorni prima di ordinare. Pagate quasi ovunque tramite app o tenete contanti per le bancarelle.