Pechino, guida gastronomica e di viaggio nella capitale imperiale
Pechino, capitale millenaria della Cina, custodisce la Città Proibita, la Grande Muraglia e una cucina imperiale che ha saputo mantenere intatto il suo prestigio. Tra i vicoli antichi e i quartieri moderni, la tavola pechinese alterna piatti raffinati di corte e robusto cibo di strada, eredità di un nord freddo dove il grano e le carni arrostite la fanno da padroni.
Cosa mangiare
Il piatto regale è l'anatra alla pechinese (Beijing kaoya), arrostita finché la pelle diventa laccata e croccante, tagliata al tavolo e avvolta in sottili frittelle con cipollotto, cetriolo e salsa di fagioli dolce. A colazione si mangia il jianbing, una crêpe salata cotta su piastra con uovo, salsa e un cracker croccante all'interno. Lo zhajiangmian è il piatto di noodle casalingo per eccellenza, condito con una salsa scura di soia fermentata e carne di maiale. Provate anche i baozi al vapore appena sfornati.
- Beijing kaoya — anatra arrosto laccata
- Jianbing — crêpe salata da strada
- Zhajiangmian — noodle alla salsa di soia fermentata
- Baozi — panini ripieni al vapore
Dove andare e un consiglio
Il fascino autentico vive negli hutong, gli antichi vicoli dei cortili tradizionali intorno alla Torre del Tamburo e a Houhai, dove si nascondono ristoranti familiari e bancarelle. I quartieri di Wangfujing e Qianmen offrono invece arrostitori storici di anatra e vie dello street food più turistiche.
Un consiglio pratico: l'anatra alla pechinese si ordina spesso intera o a metà e richiede tempo di cottura, quindi prenotate e considerate di condividerla in più persone. I menu sono quasi sempre solo in cinese, anche nei locali storici, e fotografarli per tradurli all'istante vi aiuta a riconoscere i piatti e i contorni prima di ordinare. Pagate quasi ovunque tramite app o tenete contanti per le bancarelle.
Quando andare
Settembre e ottobre sono chiaramente il periodo migliore: aria tersa, giornate miti e quel cielo d'autunno per cui la città è nota. La primavera è piacevole ma può portare tempeste di sabbia da nord. L'estate è calda e afosa, con la maggior parte delle piogge a luglio e agosto. L'inverno è freddo e molto secco, ma i cortili e la Muraglia sono quasi deserti, ed è esattamente allora che il pentolone di rame con l'agnello ha più senso. Evita la settimana della Festa nazionale a inizio ottobre e il Capodanno cinese senza prenotazione anticipata.
Note pratiche
La metropolitana è economica, molto estesa e segnalata in due lingue; per acquistare serve il passaporto o un documento, e agli ingressi ci sono controlli di sicurezza. Quasi tutto si paga con app mobile, e i due servizi principali ormai si collegano anche alle carte straniere: configuralo prima di partire, perché molti negozi accettano contanti malvolentieri. La mancia non si usa. L'anatra laccata va quasi sempre ordinata in anticipo, perché richiede ore. Per la Città Proibita serve una fascia oraria online con numero di passaporto e il lunedì di solito è chiuso. Per la Muraglia, scegli un tratto più lontano se vuoi tranquillità.