Chengdu, guida gastronomica e di viaggio nel cuore del Sichuan

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Chengdu, capitale del Sichuan e città natale dei panda giganti, ha un'anima rilassata fatta di case da tè, partite a mahjong e una cucina riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio gastronomico. Qui il piccante non è mai fine a se stesso: il celebre mala convive con una sorprendente ricchezza di sapori, profumi e consistenze in uno dei più grandi paradisi culinari della Cina.

Cosa mangiare

Il piatto-icona è il mapo tofu, cubetti di tofu morbido in una salsa rossa di fagioli fermentati, carne di manzo tritata e pepe di Sichuan che fa formicolare la lingua. I noodle dandan (dandan mian) sono un classico di strada: noodle in una salsa piccante di sesamo e maiale croccante. Per la sera c'è il chuan chuan xiang, una versione del hotpot in cui gli ingredienti arrivano già infilzati su spiedini da cuocere nel brodo mala. Da provare anche i zhong shui jiao, ravioli in salsa dolce-piccante.

  • Mapo tofu — tofu in salsa piccante di Sichuan
  • Dandan mian — noodle piccanti al sesamo
  • Chuan chuan xiang — hotpot a spiedini
  • Zhong shui jiao — ravioli in salsa piccante

Dove andare e un consiglio

La via di Jinli, accanto al tempio di Wuhou, è una strada antica ricostruita, pittoresca e perfetta per assaggiare street food del Sichuan tra lanterne rosse e botteghe. La vicina Kuanzhai Xiangzi (vicoli largo e stretto) offre case da tè e localini, mentre i quartieri locali nascondono i ristoranti di hotpot più autentici.

Un consiglio pratico: nel chuan chuan si paga in base al numero di spiedini consumati, quindi conservate i bastoncini per il conto e scegliete con calma. Qui i menu sono spesso solo in cinese, senza foto, e fotografarli per tradurli all'istante vi aiuta a orientarvi tra i tanti ingredienti e a regolare il livello di piccante. Tenete a portata di mano tè o una bevanda dolce contro il mala.